Viaggio in Corea del Nord

Viaggio in Corea del Nord

Giornalista In Corea Riporta Foto Molto Diverse Da Quelle Del Mainstream

Viaggio in Corea del Nord. Di Brandon Turbeville.

Mentre gli Stati Uniti continuano a sbraitare e strombazzare su un possibile catastrofico intervento militare in Corea del Nord, gli attacchi propagandistici lanciati dal Mainstream internazionale contro la ormai isolata minuscola nazione asiatica, si sono ulteriormente intensificati.

A partire dalla legittimità o meno del comportamento strafottente degli americani, e per finire con le più recenti dichiarazioni ufficiali di ridicola assurdità, il Mainstream globale aveva subito lanciato contro Donald Trump una campagna univoca di insulti, giustificata principalmente da quel “movimento di resistenza” antitrumpista che tanto ha fatto parlare di sé in tutto il mondo.

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Ma in questo singolo caso, Trump ha ottenuto il raro sostegno del Mainstream, solo per il fatto che i mass media stanno aizzando il “Leader del mondo libero” a una guerra dura, cruda e veloce, come a loro tanto piacerebbe.

Viaggio in Corea del Nord Pyonyang Notturna

Pyonyang Notturna

Viaggio in Corea del Nord

Tuttavia, nel bel mezzo di tutta questa propaganda anticoreana e tra quotidiane reiterate minacce di guerra, una giornalista, Eva Bartlett, scrittrice indipendente e attivista, ha effettivamente viaggiato fino alla Corea del Nord per avere un’impressione di prima mano e la presa diretta sul campo per vedere come si presenta realmente la Corea del Nord, il senso della sua cultura e ciò che c’è nelle menti del popolo nordcoreano.

Il Mainstream ci ha presentato la Corea del Nord come uno Stato in cui non è consentito il pensiero libero e indipendente, dove la fame è dilagante, i tagli di capelli sono obbligatori e la popolazione di tutto il Paese è sostanzialmente rinchiusa in un massiccio campo di prigionia subissata da messaggi di controllo mentale convogliati in ogni casa.

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Le immagini, i video e le storie che ha riportato con sé raccontano una storia molto diversa da quella che ci viene rappresentata sugli schermi dei mass media occidentali.

Pyonyang Panorama

Pyonyang Panorama

Viaggio in Corea del Nord

Mentre questo scrittore non sta tentando di dipingere la Corea del Nord come una magica fascinosa terra utopica di abbondanza e baluardo delle libertà personali, non si possono ignorare gli aspetti evidenti di questo Paese che sono altamente in contrasto con quelli che il Mainstream ci descrive quotidianamente.

Dopo tutto, i media occidentali hanno più volte demonizzato e mentito su tutte quelle nazioni sulla lista del Pentagono destinate all’invasione e alla distruzione per “la libertà, la pace e il ripristino della democrazia occidentale”.

Dai bambini in incubatrice di Saddam, alla jihad al viagra di Gheddafi, fino a Bashar Assad che stermina il suo stesso popolo, bugie dopo bugie sono riuscite a portare in guerra perenne il credulone, ingenuo e fessacchiotto popolo americano.

Relax e Natura

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Purtroppo, è sempre e solo al termine di queste guerre che tali bugie vengono esposte e rivelate pubblicamente su scala mondiale.

Il 24 agosto, Eva Bartlett e una manciata di altri attivisti e giornalisti, sono arrivati in Corea del Nord con le credenziali di una delegazione, allo scopo di ascoltare ciò che i nordcoreani avevano da dire sul loro Paese, sulla loro cultura e sulla continua minaccia di guerra brandita dagli Stati Uniti.

Parco Divertimenti

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Viaggio in Corea del Nord

Le foto mostrano indubbiamente un paese in grado di “tenere le sue luci accese”.

L’altissimo livello con cui Pyongyang è stata ricostruita e sviluppata dopo una disastrosa guerra che vide la totale distruzione della città e quasi il 20 per cento della popolazione nord-coreana sterminata, è veramente in contrasto con il ritratto del Dipartimento di Stato americano e dei suoi bollettini mediatici.

Sono rimasti in Corea del Nord dal 24 al 31 agosto.

Le foto che Eva Bartlett ha riportato mostrano impressionanti moderne infrastrutture riccamente adornate che rivaleggiano con qualunque cosa costruita negli Stati Uniti nelle sue città più all’avanguardia, ambienti molto puliti e ordinati e persone molto educate e abbastanza soddisfatte.

Parco Divertimenti

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Viaggio in Corea del Nord

Invito fortemente i lettori ad accedere e ad approfondire l’articolo di Eva Batrlett “Foto da una settimana nella DPRK, dove ha pubblicato una collezione di sorprendenti fotografie scattate durante il suo viaggio in Corea del Nord e anche una serie di video.

Eva Bartlett ha inoltre pubblicato una serie di foto e video che mostrano le strade di Pyongyang affollate di persone, a differenza della propaganda occidentale che ci racconta di una città deserta e in stato di allarme rosso.

 

Studentesse

Studentesse

Viaggio in Corea del Nord

Mentre i mass media occidentali hanno utilizzato vecchi filmati riciclati contrabbandati dai ghetti nordcoreani, esponendo la disperazione degli orfani, le persone affamate e altri aspetti raccapriccianti, Eva Bartlett è riuscita a riportare immagini di un Paese con ottime infrastrutture, un sacco di cibo e prosperità, buona assistenza sanitaria e persone che, a suo dire, non sono per niente allarmate e non vivono terrorizzate.

Eva Bartlett ha lodato il livello di istruzione dei bambini nelle scuole che ha visitato, giudicandolo al di sopra del livello di qualsiasi scuola che gli Stati Uniti o il Canada possano offrire ai loro cittadini,  ed è stata anche in grado di divertirsi facendosi qualche giro sulle montagne russe del grande Luna Park di Pyongyang.

La Bartlett descrive un Paese pieno di persone che vogliono semplicemente la pace con gli Stati Uniti, ma che non hanno paura degli USA e delle loro minacce, e nemmeno hanno paura di difendersi se questa guerra in qualche modo dovesse scoppiare.

Phil Taylor, con cui la Bartlett ha condiviso un’intervista che raccomando ai lettori di ascoltare, ha dichiarato: “La Corea del Nord non è un Paese in bianco e nero. Lo testimoniano le foto di Eva Bartlett. Rimarrete colpiti dai suoi colori.

Nonostante uno sbarramento di propaganda, progettato per ritrarre una distopia monocromatica, la Corea del Nord è un paese vivace e colorato, popolato da veri esseri umani”.

Poi Phil intervista Eva, il cui tempestivo viaggio verso la Repubblica Popolare Democratica di Corea, fa finalmente luce su una terra oscurata dalla nostra ignoranza.

Viaggio in Corea del Nord – Eva Bartlett In North Korea – The Taylor Report

Chiaramente, la Corea del Nord rimane  pur sempre un regime autoritario, e non potrebbe essere considerata un Paese libero su standard ragionevoli. La questione dei campi di prigionia su vasta scala, dei campi di lavoro e della repressione del dissenso politico, purtroppo, continuano ad esistere.

La sua esperienza del socialismo ha provocato la riduzione di molti diritti. Tuttavia, nel 2017, quanti Paesi potrebbero essere considerati veramente liberi?

Gli Stati Uniti, con la più grande popolazione in prigione del mondo? (2.300.000!!!)

Francia e Germania, con le loro leggi restrittive e punitive sulla libertà di pensiero?

La Cina, con il suo lavoro schiavista e con aria e suolo tossici?

Coloro che vivono in case di vetro non dovrebbero tirare le pietre.

La Corea del Nord, tuttavia, è riuscita a rimanere libera dalle banche centrali occidentali e dai diktat del sistema finanziario anglo-europeo e, per questo motivo, si è trovata nel “mirino telescopico di puntamento” dell’impero occidentale.

Alla fine dei conti, però, non importa se la propaganda che circonda la Corea del Nord sia vera o falsa. Quello che conta è che gli Stati Uniti rinuncino una volta per tutte alla sciocca e incauta avventura dell’imperialismo e alla loro attuale principale occupazione di “martello e pugno di ferro” dettato dall’establishment bancario occidentale.

Dal punto di vista degli Stati Uniti, la questione interna della Corea del Nord della libertà e della democrazia dovrebbe essere irrilevante.

Le questioni interne della Corea del Nord sono solo sue questioni interne, e dovrebbero essere decise solo dal popolo nordcoreano.

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Indipendentemente dalle questioni se la Corea del Nord sia veramente o no una società libera, il viaggio recente di Eva Bartlett ha finalmente aperto un importante varco sull’intensa, martellante e non veritiera propaganda occidentale che circonda questo minuscolo Paese minacciato dalla guerra,  dalla morte e dall’estinzione, utilizzato subdolamente come mero strumento di strategia internazionale della tensione.

Viaggio in Corea del Nord – Un’altra intervista con Eva Bartlett sulla Corea del Nord

Il lavoro di Eva Barnett è disponibile nel suo sito web: www.ingaza.wordpress.com

 

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