Stiamo Vincendo la Guerra delle Fake News

Stiamo Vincendo la Guerra delle Fake News

Stiamo Vincendo la Guerra delle Fake News. Come era facile prevedere con la liberazione di Aleppo si sta creando un’occasione d’oro per esporre le notizie false e dopate da parte non solo delle sale stampa dei vari governo, ma dell’esercito dei mezzi di comunicazione che hanno e stanno ancora dimostrando che le loro informazioni non sono niente di più di un nastro trasportatore di letame per i jihadisti e i loro amici.

I sopravvissuti di Aleppo Orientale e Occidentale avranno l’ultima parola su quali orrori sono realmente accaduti, e così sarà per i morti, con i loro corpi torturati e straziati, compresi i bambini.

Il presidente Mr. Nobel per la Pace ha rifiutato di usare le forze aeree degli Stati Uniti per attaccare le unità del Fronte al-Nusra perché, dice, erano l’unità militare più efficace contro Daesh, con il loro ex partito Baath e gli ufficiali stranieri nel nucleo operativo.

E Al-Nusra ha incorporato unità del Free Syrian Army per avere, di fatto, la copertura aerea degli Stati Uniti.

Ma alla fine della giornata, tagliare le vie di approvvigionamento per i jihadisti ad Aleppo sembra non essere stato ciò che li ha fatti cadere, avevano enormi scorte di ciò di cui avevano bisogno.

E’ stata la Spetsnaz Russa, le Forze Speciali, che catturando una sessantina dei loro comandanti hanno scatenato lotte intestine, mentre la coalizione siriana lanciava l’offensiva finale per riprendere il controllo della città.

Stiamo Vincendo la Guerra delle Fake News Cannoni dell'Inferno

I Cannoni dell’Inferno hanno smesso di Sparare ad Aleppo Ovest

Stiamo Vincendo la Guerra delle Fake News

Deutsche Welle

Sempre più fonti dei media occidentali stanno cominciando a riconoscere che la copertura occidentale del conflitto siriano e della liberazione di Aleppo è stata di parte, selettiva e apertamente unilaterale.

Nella sua recente analisi sulla questione Deutsche Welle, un media tedesco, ha chiesto una rivalutazione di ciò che sta realmente accadendo.

Nella sua analisi sulla copertura occidentale del conflitto siriano in corso, Matthias von Hein, un giornalista di Deutsche Welle, ha riconosciuto che era selettiva e unilaterale, chiaramente finalizzato a dipingere come criminali Mosca, Teheran e Damasco.

Ha citato come un esempio di reporting occidentale manipolato quello sulla recente liberazione della seconda città più grande della Siria, Aleppo, ricordando che la prima vittima della guerra è sempre la verità.

I Tedeschi sono i primi

Stiamo Vincendo la Guerra delle Fake News

La furba distorsione della verità ha più successo di una menzogna sfacciata; e la presentazione selettiva è il modo più efficace per manipolare l’opinione in una particolare direzione.

Matthias von Hein

Reporter, Deutsche Welle

Copertura di Parte del Conflitto

Mentre descrive l’enfasi dei media occidentali nei rapporti all’offensiva, l’autore ha osservato che i nostri schermi ci hanno mostrato, quasi esclusivamente, attacchi aerei da parte delle forze aeree Siriane e Russe sulle zone residenziali di Aleppo.

C’è stata un’ampia copertura della barbarie che che indubbiamente sono parte di una guerra, il cinismo di Assad e dei suoi sostenitori, la loro tranquillità nel camminare letteralmente sui cadaveri. La situazione umanitaria molto allarmante nella città assediata è stata costantemente sottolineata,

Ma dove sono le informazioni che i ribelli si comportavano esattamente come gli altri?

Ed infine è stato rivelato che i ribelli hanno abusato delle persone usandole come scudi umani; hanno ripetutamente impedito agli abitanti di Aleppo Orientale di fuggire verso la parte Occidentale della città; e anche loro hanno sparato razzi e mortai in aree nella parte occidentale senza nessuna considerazione per la popolazione civile.

Matthias von Hein

Reporter, Deutsche Welle

In molti quartieri della città, ha detto, era stata imposta la sharia; le donne non erano autorizzate ad andare in strada senza essere velate.

La principale differenza tra queste forze ribelli moderate e il cosiddetto Stato Islamico è che quest’ultimo vuole un califfato mondiale. I jihadisti siriani invece, per il momento, sono contenuti di un califfato solmente siriano.

Matthias von Hein

Reporter, Deutsche Welle

Professor Tim Anderson

Al suo punto di vista fa eco a quello del Professor Tim Anderson, un autore distinto e Senior Lecturer di Economia Politica presso l’Università di Sydney, in Australia, che ha anche notato che c’era una tempesta di disinformazione da parte dei governi e dei media occidentali (pretese di massacri, esecuzioni di massa e ‘civili presi di mira’) durante l’evacuazione di circa 100.000 civili e molte migliaia di terroristi.

Stiamo Vincendo la Guerra delle Fake News Professor Tim Anderson

Professor Tim Anderson, Università of Sydney

Stiamo Vincendo la Guerra delle Fake News

I reporter sul campo raccontato invece una storia diversa, scrive nel suo articolo per la piattaforma di notizie indipendenti OffGuardian. Mentre le forze siriane distruggevano le linee di al-Qaeda, i civili intrappolati riuscivano ad uscire fuori. Hanno pubblicato il video di lunghe file di persone che lasciano Aleppo Est per trovare sollievo, cibo e riparo con l’esercito siriano.

Stanchi e sollevati, hanno raccontato le loro storie a chiunque si sia curato di ascoltare. Russia e Iran hanno fornite svariate tonnellate di cibo, vestiti, coperte e riparo. Al contrario, i paesi occidentali in generale non hanno dato nulla ed i gruppi terroristici hanno respinto qualsiasi aiuto dall’alleanza siriana.

Ai civili era proibito lasciare l’enclave di al-Qaeda, molti sono stati uccisi quando hanno cercato di scappare. Le bande armate avevano riserve di cibo, ma strettamente riservate per i loro combattenti. Sono state trovate fabbriche di armi e sostanze chimiche che sono state messe al sicuro. Alcuni degli uomini armati sono stati arrestati, ma la maggior parte sono stati spediti fuori Aleppo, a Idlib, dove Damasco ha concentrato i combattenti”, scrive il professor Anderson.

Quando i cannoni infernali tacquero, e non venivano più laciate bombole di gas da mortai fatti in casa nel cuore della città, si era creata dell’euforia e la gente si è messa a ballare per le strade, dimostrato ampiamente sui social media. Il portavoce del Dipartimento di Stato Americano ha affermato di non aver visto nulla di tutto questo.

Tim Anderson

Professore , Università di Sydney

Joe Biden USA

Matthias von Hein ricorda nel frattempo quello che i funzionari di alto rango degli Stati Uniti hanno detto a proposito dei cosiddetti ribelli siriani moderati.

Tornando al 16 aprile 2016 il colonnello Steve Warren, portavoce per l’intervento militare degli Stati Uniti contro IS, Operation Inherent Resolve, ha detto in una conferenza stampa che Aleppo Orientale era in mano al Fronte al-Nusra. Egli ha anche ricordato il discorso pronunciato dal vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden a Harvard nel nell’Ottobre del 2014.

Stiamo Vincendo la Guerra delle Fake News Joe Biden

Joe Biden

Stiamo Vincendo la Guerra delle Fake News

Non solo un Biden frustrato ha cercato di spiegare che non vi era alcun centro moderato in Siria, il vice-presidente si è anche pubblicamente lamentato del fatto che gli alleati dell’America, Turchia e Arabia Saudita, sono stati anche il suo più grande problema in Siria.

Biden ha continuato a spiegare che entrambi i paesi sono stati ossessionati dal rovesciare Assad. Avevano, ha detto, distribuito centinaia di milioni di dollari e migliaia di tonnellate di armi a chiunque volesse combattere contro Assad. Il problema era che questi avversari erano al-Nusra, un ramo di al-Qaeda, ed estremisti jihadisti provenienti da altre parti del mondo. 

Matthias von Hein

Reporter, Deutsche Welle

Già nel 2012, dice l’autore, la Defense Intelligence Agency dell’esercito degli Stati Uniti (DIA) ha avvertito in un’analisi che la protesta inizialmente pacifica e democratica in Siria è ora dominata dagli islamisti.

Il documento stava già quindi avvertendo della possibile nascita di uno stato salafita. Cosa che due anni più tardi, nel 2014, avvenne puntualmente,

Matthias von Hein

Reporter, Deutsche Welle

Sommando tutto quanto, Matthias von Hein suggerisce scetticismo, soprattutto, e un onesto sforzo per fornire un quadro informativo completo.

Naturalmente, dice, i media devono presentare la crudeltà della guerra, tra cui i combattimenti, la sofferenza e la morte ad Aleppo Est.

Ma se si fa serio nel fornire informazioni, l’informazione non deve essere a senso unico. In caso contrario, la presentazione selettiva delle informazioni è solo e unicamente propaganda.

Matthias von Hein

Reporter, Deutsche Welle

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