Origine del Mondo e Primi Dei

Origine del Mondo e Primi Dei

Origine del Mondo e Primi Dei. Di Interstellar.

Il Caos

Da principio non vi era la Terra, né il Mare, né il Cielo, né gli astri; non vi era nulla di tutto ciò… o, per dir meglio, vi era tutto, ma tutto mescolato alla rinfusa, nello spazio infinito, senza alcun ordine, senza alcuna distinzione tra elemento ed elemento, tra corpo e corpo, e persino senza luce. Questo era il Caos.

Il Cielo E L’Etere, La Terra, Il Sole E La Luce, Le Acque

Poi, per una forza ignota, di cui gli uomini più antichi non seppero, per molti e molti secoli, farsi neanche un concetto, tutti ,gli elementi di quel Caos cominciarono a separarsi, ad ordinarsi, ad assestarsi, e si disposero in guisa che nulla più fu confuso.

La Terra si staccò dagli altri corpi celesti e questi si separarono tutti gli uni dagli altri e si fissarono nel cielo, il cielo fu distinto dai corpi solidi degli astri, il Sole, tutto fuoco, si isolò e diffuse intorno e lontano calore luce, intorno alla Terra e a tutti gli astri si espanse l’etere, la superficie della Terra fu occupata in parte dal mare e dalle altre acque che vi sono sparse.

Ora, tutte queste cose apparvero alla mente umana quando l’uomo, molto più tardi, fu creato e si aggiunse agli altri esseri che vivevano sulla Terra -come altrettante divinità.

Il Caos

Il Caos

Origine del Mondo e Primi Dei

Di queste divinità gli uomini immaginarono la nascita, l’aspetto, le qualità buone e meno buone, le inclinazioni, le predilezioni, gli amori, le gelosie, le ire, gli odi e un’infinità di gesta molto simili a quelle umane; che in tutto e per tutto gli dei erano immaginati simili agli uomini, fuorché nella statura, nella potenza, nelle facoltà, che si ritenevano molto superiori a quelle umane.

Dai primi dei nacque o discese una moltitudine innumerevole di altri dei, che popolarono il cielo e ogni angolo della terra, il mare, i laghi, i fiumi, e persino l’inferno.

Cintamani Maggio 2018 Metà Prezzo

Gea E Urano E I Loro Figli

I primi dei furono Gea (la Terra) e Urano (il Cielo); dalla loro unione nacquero i Titani, dei quali i principali furono: Oceano, immaginato come un grande fiume che scorreva intorno a tutta la terra, e Teti sua moglie; Iperione, il dio della luce del mondo, del quale furono poi figli Elio (il Sole), Selene (la Luna) ed Eos (l’Aurora) ; Mnemosine (la Memoria), Temide (la Giustizia), Rea, Crono ed altri.

Da Gea e da Urano nacquero pure degli esseri mostruosi, terribili per statura, aspetto e forza: tre Ciclopi, Sterope, Bronte e Arge, così chiamati perché avevano un solo occhio di forma rotonda in mezzo alla fronte, abilissimi nell’eseguire lavori fabbrili; e tre Centimani: Cotto, Gia e Briareo, così detti perché dalle enormi spalle spuntavano cinquanta teste e cento braccia, esseri orribili di aspetto e dotati di una forza immane.

I click sulle pubblicità ci tengono in vita 🙂

Centimani

Centimani

Origine del Mondo e Primi Dei

Crono Spodesta Urano

Ma Urano era un dio tremendo, perverso, che quanti figli gli nascevano da Gea tanti scaraventava nei più profondi e tetri baratri della terra, nei quali essi si agitavano violentemente, ma impotenti, cagionando così un insopportabile travaglio alla madre.

Da ultimo questa, furibonda per tanta cieca ferocia del marito, trasse dalle proprie viscere il ferro, ne fabbricò una falce e invitò i figli a ribellarsi al padre e a punirlo dei suoi misfatti.

Ma i Titani, per quanto forti, paventavano l’immensa potenza del padre.

Solo Crono, il più indignato di tutti, aderì alla proposta della madre, e, impugnata la falce, gli tese un agguato, aiutato da Gea, e nella notte, quando Urano si fu disteso, immenso, sulla Terra per dormire, lo assalì all’improvviso e con la falce lo mutilò, e le membra mutilate gettò via nel mare.

Così lo depose dal trono di re dell’universo e se ne impadronì egli stesso.

I Cronidi

Zeus (Giove)

Nascita Di Zeus

Quando Rea fu per la sesta volta in attesa di un bambino, era disperata, pensando che questo avrebbe subito la stessa sorte degli altri cinque suoi figli.

E una notte rivolse una accorata preghiera al proprio padre Urano, tutto vivido di stelle, ed alla madre Terra, che riposava serena e placida.

Padre. disse, tu che fosti massacrato e spodestato dal tuo figlio e mio marito e nel cui cuore ancora brucia l’antico rancore, e tu, madre, che provasti prima di me le mie medesime pene quando tuo marito ti sottraeva tutti i tuoi figli: io non reggo più alla mia angoscia.

Nascita di Zeus

Nascita di Zeus

Origine del Mondo e Primi Dei

Io porto in seno un altro figlio, ed anche questo certo farà la medesima fine degli altri, se voi non mi aiutate. Insegnatemi voi, ve ne scongiuro, un modo onde possa salvare quest’ultimo mio figlio e porre fine al mio patire.

Rassicurati, rispose Urano. Per la memoria dell’antico oltraggio, per queste piaghe che ancora mi deturpano, ti giuro che sta per giungere la fine delle tue pene: tua madre ed io t’insegneremo come salvare l’ultimo figlio che porti in seno ed anche riavere tutti gli altri.

Rea si rasserenò a questa promessa ed ascoltò attentamente i suggerimenti e le istruzioni che i suoi genitori le diedero. E quando venne il giorno del parto si recò nell’isola di Creta e si nascose in un antro sul monte Ida, dove, assistita dalle Ninfe del luogo, diede alla luce Zeus.

Monte Ida Creta

Monte Ida Creta

Origine del Mondo e Primi Dei

E così dicendo se lo cacciò in bocca e lo trangugiò. Rea finse di addolorarsi e se ne andò piangendo; ma questa volta il suo cuore era pieno di giubilo.

Tornata sul monte Ida, trovò che le Ninfe avevano dato come nutrice al piccolo Zeus una capra: Amaltea.

Questa si adattava compostamente sopra il bambino, che stringeva con le manine le turgide mammelle e succhiava avidamente, mentre essa, la nutrice, volgendo il capo, lo guardava e ne accompagnava ogni sorsata con un tenero sommesso belato.

Quando poi il bambino vagiva o strillava, e con che voce strillava, i Cureti, sacerdoti di Rea, si davano ad eseguire fuorI dell’antro una loro danza sacra, battendo rumorosamente le lance sugli scudi, in modo che Crono non udisse la voce del dio bambino.

Così Giove crebbe e ben presto fu adulto.

All’apparire di quel bel bambino, grande, forte e già spirante maestà e potenza dai grandi occhi e da tutto il suo aspetto, tremò il monte con tutta l’isola, si agitarono il cielo e il mare, e tutti gli esseri sulla terra furono invasi da un arcano attonimento; che tutta la natura sentì che era nato un dio potentissimo.

Rea, seguendo i suggerimenti di Urano e di Gea, prese un sasso, lo avvolse accuratamente nelle fasce come un neonato, e lo portò a Crono, dicendogli: Ecco, mio caro marito, un altro figlio mi è nato. Non vorrai tu che almeno questo viva e cresca, e diventi grande e forte?

No certo, rispose truce Crono; che se lo lasciassi divenir grande e forte, mi scaccerebbe dal mio trono e s1 farebbe lui re dell’universo.

Rea e Crono

Rea e Crono

Origine del Mondo e Primi Dei

Zeus Spodesta Crono

Quando fu divenuto un giovane bello e gagliardo, e giunse l’ora che si effettuasse quanto il Fato aveva destinato, Zeus sorprese il padre e, abbrancatolo strettamente, lo trasse giù dal trono e lo obbligò a restituire alla luce i figli che aveva ingoiati e teneva prigioni nel suo ventre, non potendo farli morire, giacché, come figli di dei, erano anch’essi immortali.

Prima di tutto Crono rigettò la pietra che Rea gli aveva presentata in luogo dell’ultimo nato; e Giove la infisse nel Suolo, a Pito, che era il centro sacro dell’orbe terrestre. Poi tornarono fuori, uno dopo l’altro, Poseidone, Ade, Era, Demetra ed Estia.

Crono si dibatteva e lottava perché sentiva che l’assalto di Zeus non mirava solo a fargli rigurgitare i figli ingoiati, ma anche a privarlo del trono.

Allora si diede a chiamare a gran voce i suoi numerosi fratelli, i Titani, che Urano aveva sprofondati nel Tartaro, la voragine più profonda dell’Inferno, e lì erano rimasti anche dopo che Crono si era impadronito del trono paterno.

Zeus Scultura

Zeus

Origine del Mondo e Primi Dei

Titanomachia – Guerra Dei Titani Contro Zeus

Ma anche Zens, avvertito il pericolo, che troppo grande era la potenza dei numerosi e terribili Titani in confronto a quella di lui e dei suoi fratelli, rivolse loro inviti ed allettamenti, perché si alleassero con lui contro Crono.

Udite, disse, Uranìdi: 1 il vostro fratello Crono, quando si fu impadronito del potere supremo, non vi fece alcun dono, e neanche riparò al torto fattovi dal padre vostro, e vi lasciò segregati nel tenebroso Tartaro, perché di voi aveva paura.

Or io prometto solennemente, e lo giuro per il Tartaro che ancora vi tiene prigioni: a chi di voi si unirà a me ed agli altri Cronidi, io darò tutti i doni e gli onori che spettano a dei immortali, e primo fra tutti quello di sedere sempre al mio fianco.

Titanomachia

Titanomachia

Origine del Mondo e Primi Dei

A queste allettanti promesse alcuni dei Titani, tra i quali Iperione, Oceano, Teti, Temide e Mnemosine, nonché i Ciclopi e i Centimani, si unirono a Zeus; gli altri Titani, tra i quali il più terribile Giapeto, si schierarono dalla parte di Crono.

Così ebbe inizio una tremenda zuffa. Da una parte, sul monte Olimpo, stavano Zeus coi suoi fratelli e sorelle e quegli Uranidi che si erano uniti a loro; dall’altra, sul monte Otri, stavano Crono e gli altri Titani.

Sconquasso in Tessaglia Titanomachia

Sconquasso in Tessaglia Titanomachia

Origine del Mondo e Primi Dei

Per dieci anni la Tessaglia fu squassata e sconvolta dalla tremenda guerra; gli urli degli immani combattenti e i terribili colpi che si scambiavano si ripercuotevano per tutto il cielo, per tutto il mare, per tutta la terra, e persino i tenebrosi baratri del Tartaro rimbombavano del furioso calpestio delle schiere e dei boati prodotti dall’urto dei macigni, che i numi sradicavano dalle montagne e si scagliavano gli uni contro gli altri.

Pari erano i colpi e pari furono per lungo tempo le sorti delle due schiere.

Ma Giove, che se non era superiore di forze agli avversari aveva però un cuore indomabile e un assai più alto senno, inventò una nuova arma che i nemici né avevano, né potevano procurarsi: chiamò intorno a sé i Ciclopi, maestri del fuoco, e ordinò loro di fabbricargli i fulmini che, guizzando velocissimi, non solo vincessero in rapidità qualunque altro proiettile, ma accecassero con l’insostenibile bagliore, atterrissero con l’immenso rombo, incenerissero tutto ciò che toccassero.

Subito i Ciclopi, nelle loro fucine, si diedero febbrilmente a fabbricare i fulmini. Giove li impugnò, e mentre i tre Centimani con le loro trecento braccia raddoppiavano il lancio di enormi massi, egli incominciò a scaraventare sui nemici le sue folgori.

Allora avvenne uno sconvolgimento ancora più orrendo: la terra cominciò qua e là a prender fuoco, le selve s’incendiavano, fumo e caligine si diffondevano per tutta l’aria, i fulmini caduti nelle acque producevano spaventosi stridori e le acque ribollivano, il cielo era pieno di accecanti bagliori, di rombi, di schianti, di fiamme e di tetre nubi, pareva che l’universo rinnovasse il Caos, giacché non si distinguevano più Terra e Cielo e Mare e Sole e luce e tenebre.

Così infine i Titani nemici di Zeus furono vinti e scaraventati di nuovo nel Tartaro, nel punto più profondo di esso; tanto profondo che, se un’incudine vi fosse stata gettata dalla superficie terrestre, sarebbe ruzzolata giù per nove giorni prima di giungere in fondo.

Crono fuggì via, lontano, ben lontano dal campo di quella tremenda battaglia e da quel formidabile figlio, la cui potenza si era rivelata così smisurata, e si rifugiò e si nascose in un angolo della terra, che a quel tempo era ancora del tutto ignorato. in quella regione dell’Italia che, appunto perché fu il suo nascondiglio, fu detta Lazio.

Là, col nome di Saturno, fu accolto benignamente e regnò felice, in un paese felice, continuando quell’età dell’oro, o Saturnia, che già aveva iniziata nel suo precedente regno.

Divisione Dell’impero Dell’Universo Tra I Cronidi

Zeus, sconfitti i Titani e confinatili in fondo al Tartaro, donde non potevano più uscire, mantenne le promesse fatte ai suoi alleati, onorandoli in vari modi.

Prima di tutto divise l’impero del mondo in tre regni: tenne per sé, poiché era il più forte e perché egli aveva ordita e diretta la rivolta contro Crono, il potere supremo e il regno del Cielo e della Terra, e pose sull’Olimpo la sede propria e quella di tutti gli altri dei del cielo e della terra; assegnò a Poseidone il Regno del Mare e di tutte le acque, e ad Ade il regno degli Inferi.

Delle sorelle, Era divenne la sua sposa e la regina degli dei; ad Estia assegnò la tutela del fuoco sacro, simbolo della vita delle famiglie, delle città e degli Stati; a Demetra la protezione delle campagne, delle coltivazioni e dei prodotti della terra.

Mitologia Greca

Mitologia Greca

Origine del Mondo e Primi Dei

Tutti gli altri dei e titani che avevano coadiuvato Zeus ebbero sedi ed uffici degni, gli uni prendendo stanza sull’Olimpo, gli altri tornando nelle loro sedi marine; i Ciclopi tornarono alle loro officine nelle viscere della terra e continuarono ad essere i ministri fornitori dei fulmini per la destra terribile del re degli dei.

Lotta Di Tifeo Con Zeus

Infatti non furono facili i primi tempi del regno di Zeus ed egli ebbe ancora bisogno delle armi fabbricategli dai CiclOpi. Gea indignata della troppo severa pena inflitta a tanti suoi figli aizzò contro Zeus un altro suo figlio, ch’ella aveva avuto daÌle sue nozze col Tartaro, e che aveva nome Tifeo o Tifone.

Era questo un orribile mostro con cento teste serpentine spiranti fiamme. Esso assalì Giove e gli altri dei; questi ultimi, invasi da invincibile terrore, fuggirono; ma Giove lo affrontò coi suoi fulmini e, dopo una terribile lotta, che squassò e sconvolse nuovamente e cielo e terra, lo vinse e lo ricacciò sotterra, imprigionandolo in quella regione d’Italia dove sono l’Etna, lo Stromboli e il Vesuvio, per le cui bocche seguitò a sfogare la sua vana ira contro Giove, vomitando fumo e fuoco e fiamme.

Tifeo Contro Zeus

Tifeo Contro Zeus

Origine del Mondo e Primi Dei

Gigantomachia – Guerra Dei Giganti Contro Zeus

E ancora un altro gravissimo attentato alla sua signoria e potenza Giove dovette subire per opera dei Giganti.

Erano costoro, anch’essi, dei mostri immani, dalle membra smisurate, con serpenti al posto dei piedi, ferocissimi; loro armi erano tronchi di pino e immensi macigni.

Erano nati dalle gocce di sangue sparse da Urano sulla Terra quando era stato mutilato da Crono.

Gigantomachia

Gigantomachia

Origine del Mondo e Primi Dei

Essi dal campo di Flegra, che si trovava di fronte all’Olimpo, diedero l’assalto agli dei e, per giungere più facilmente sull’altissima vetta dove i celesti avevano la loro sede, sovrapposero l’uno all’altro i vicini monti Ossa e Pelio.

Ma a nulla valse anche questo accorgimento, perché Zeus coi suoi fulmini spezzò e rovesciò i monti e domò i Giganti, rinchiudendo anch’essi nelle viscere dei vulcani.

Potenza E Attribuzioni Di Zeus

Dopo quest’ultimo attentato finalmente il regno di Zeus si consolidò. Ed allora il re degli dei attese tranquillo e sereno al governo del suo regno, tutto regolando con la forza della sua onnipotenza, alla quale nessun’altra forza poteva contrapporsi all’infuori di quella del Fato, alle cui decisioni, come s’è detto, nessuno poteva sottrarsi.

Tanta era la potenza di Zeus che un solo cenno delle sue ciglia bastava a far tremare il mondo. Egli fu un re giusto e buono; ma terribile era la sua collera, non solo contro chi osasse contrapporglisi o disobbedire ai suoi ordini, ma anche contro i violatori della giustizia e dell’ordine morale.

Medusa

Medusa

Origine del Mondo e Primi Dei

Così pure lo s’invocava in tutte le altre circostanze in cui era desiderata la protezione della divinità, perché Zeus era il giusto dispensatore dei beni e dei mali, il regolatore delle stagioni, il distributore delle piogge, delle burrasche e del bel tempo, l’ispiratore dei saggi consigli e delle giuste leggi, il garante dei giuramenti e il punitore degli spergiuri.

Egli inoltre considerava un sacro dovere l’ospitalità e puniva chi rifiutava di accogliere benignamente i forestieri e tutti coloro, compresi i mendicanti, che fossero bisognosi di aiuti.

Non di rado Giove manifestava agli uomini la sua volontà per mezzo di speciali segni: il baleno e il tuono, una burrasca o una bonaccia, l’apparizione di qualche uccello, specialmente dell’aquila, che era l’animale a lui sacro e l’emblema della sua altissima autorità e altri segni, per interpretare i quali talvolta era necessaria la sapienza di un sacerdote o di un indovino.

Ma oltre queste, che erano le principali qualità divine del supremo reggitore dell’universo, non mancarono a Zeus di quelle, buone e meno buone, che si riscontrano nell’uomo; qualità, del resto, di cui erano forniti tutti gli altri dei.

Sua arma di offesa era specialmente il fulmine, sua difesa l’egida, una specie di corazza ch’egli si era fatta con la pelle della capra Amaltea, sua nutrice, dopo la morte di essa; gli orli di questa corazza erano guarniti di serpenti e in mezzo ad essa fu fissata più tardi la testa della mostruosa Medusa, che aveva la potenza di impietrire chi la guardasse.

Come Giove era il capo supremo degli dei, così egli delegò ad esercitare in suo nome la suprema autorità il padre di famiglia nella casa, e il re, o chi per esso, nella città e nello Stato.

Perciò tutte le più importanti operazioni nella famiglia e nello Stato venivano intraprese rendendo, prima di tutto, i dovuti onori a Giove.

Perseo Medusa Nascita di Pegaso

Perseo Medusa Nascita di Pegaso

Origine del Mondo e Primi Dei

Pillole Disclosure News Testata

Navajos

Quando togliamo qualcosa alla terra, dobbiamo anche restituirle qualcosa. Noi e la terra dovremmo essere compagni con uguali diritti. Quello che noi rendiamo alla terra può essere una cosa così semplice e allo stesso tempo così difficile: il rispetto.  

Jimmie Begay . Indiano Navajo

Fai una Donazione in Bitocoin

1NrkczypToK9xZAY26nyAn8UEC127cgPk8

  • Supporto per il Costo del Server 2019 - 2400 € 28% 28%
Acquista la Tua Pietra Cintamani

I click sulle pubblicità ci tengono in vita 🙂

Sostieni Disclosure News Italia

Ci stiamo impegnando molto per mantenere questo blog e ci lavoriamo ogni giorno, cerchiamo e traduciamo articoli ma ne pubblichiamo anche di nostri. Come voi siamo alla ricerca della verità. Se volete collaborare con noi siete i benvenuti, scriveteci! Le spese del blog sono a nostro carico, la pubblicità ci rimborsa in modo molto marginale quindi se vi piace il nostro lavoro e lo trovate utile offriteci un caffè cliccando sul bottone di donazione con PayPal. Ci serve l'aiuto di gente come te!

Pin It on Pinterest