Massoneria in Italia

La Massoneria In Italia – Quarta Parte

Le Origini della Massoneria e le Clamorose Rivelazioni di Cospirazioni per il Dominio del Mondo

La Massoneria in Italia. Le Clamorose Rivelazioni di Cospirazioni per il Dominio del Mondo. Di Oracle Prophecy.

La Massoneria è presente anche in Italia con tre grandi obbedienze, la più importante è il Grande Oriente e conta più di 18000 membri e una rivista ufficiale, che guarda caso si chiama proprio come il costruttore del tempio di Salomone “Hiram” a dimostrazione che le origini Massoniche sono molto radicate nel tempo.

La Massoneria Italiana ha anche un Gran Maestro, Gustavo Raffi meno illustre del suo collega Gran Maestro della Grande Loggia Unita D’Inghilterra Edoardo Duca di Kent, cugino della regina Elisabetta II.

La struttura della Massoneria moderna segue diversi riti, il più noto è il Rito Scozzese che è strutturato in 33 gradi differenti, la maggior parte dei Massoni ne è a conoscenza e può accedere solo ai primi tre gradi,che sono quello di Apprendista, Compagno e Maestro.

I restanti 30 sono riservati solo alle menti migliori e a chi realmente detiene il potere (il presidente americano Gorge W. Bush Senior è un massone,del 32°).

Gioielli con Cintamani

Iscriversi ad una loggia Massonica, almeno in Italia, anche se appare strano, è molto semplice.
L’associarsi alla Massoneria comporta oltre ad un giuramento e a un rito di iniziazione, solo una tassa di 400 euro annui, sarà poi la Massoneria ad indagare sulla persona interessata e a ritenerlo idoneo o meno a far parte di questa elite.

In Italia c’è un uomo, un uomo è che implicato in tutte le vicende oscure del nostro paese, un uomo temuto da tutti,un uomo ancora libero, un maestro venerabile, anzi il Maestro Venerabile per eccellenza, quest’uomo è Licio Gelli.

Licio Gelli è l’unico uomo in Italia che ha saputo far coesistere per anni nella stessa organizzazione, politici di destra e di sinistra, militari di tutte le forze armate, servizi segreti, miliardari e giornalisti, ed è proprio “grazie”a questa enigmatica persona che è nato il mio interesse per la Massoneria.

Era stupefacente infatti di come un solo uomo potesse aver giocato un ruolo fondamentale nei primi anni della Repubblica,nella politica dell’Italia nel periodo della guerra fredda,negli anni della tensione e nelle stragi di Piazza Fontana, della stazione di Bologna, di Ustica e il legame che quest’uomo ha tutt’ora con Mafia e Stati Uniti.

Per comprendere pienamente la storia di Licio Gelli, bisogna tornare alle origini, alle origini della Massoneria in Italia.

Edoardo Duca di Kent

Edoardo Duca di Kent

La Massoneria in Italia

Licio Gelli

Licio Gelli

La Massoneria in Italia

Gustavo Raffi

Gustavo Raffi

La Massoneria in Italia

Prime Tracce di Massoneria in Italia

Le prime tracce di Massoneria moderna in Italia si hanno nel 1733 a Firenze,dove alcuni nobili inglesi decisero di fondare la prima loggia italiana. In pochi anni la Massoneria si diffuse su tutto il territorio,soprattutto a Torino con la nascita di due grandi logge:
il Grande Oriente d’Italia e la Loggia di Propaganda.

La Massoneria in Italia ebbe lo stesso effetto di un terremoto,che scosse tutti gli ambienti letterari e i salotti delle grandi città, l’èlite intellettuale italiana era attratta dall’immenso bagaglio di conoscenze che la Massoneria portava con sé.

Papa contro Massoneria

Papa contro Massoneria

La Massoneria in Italia

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Ovviamente la Chiesa cattolica si accorse subito del pericolo che poteva correre con la diffusione di questa organizzazione e decise che andava bloccata sul nascere, infatti nel 1738 a soli 5 anni dalla sua comparsa in Italia, la Massoneria venne scomunicata da Papa Clemente XII, dando cosi il via inconsapevolmente ad un’epica lotta, che si sarebbe conclusa solo un secolo più tardi con la schiacciante vittoria della Massoneria ottenuta con l’Unita d’Italia.

Giuseppe Garibaldi

Giuseppe Garibaldi

La Massoneria in Italia

All’inizio del 1800, il rapporto tra Chiesa,Stato e Massoneria era diventato insostenibile e Re Vittorio Emanuele I spinto da papa Pio VII, fu costretto ad emanare un editto, che ribadiva “la proibizione delle congreghe ed adunanze segrete, qualunque ne sia la denominazione loro e massime quelle dei così detti Liberi Muratori già proibita col R.E. delli 20 maggio 1794″.

Vietò inoltre “gli ordini segreti, le adunanze, corporazioni e fratellanze segrete, come sarebbero le Logge dei così detti Franchi Muratori ed altre consimili società”, ma nonostante le scomuniche e gli editti, la Massoneria Italiana continuo a svilupparsi.

Le cose cambiarono quando al trono salì Vittorio Emanuele II.
Grazie al nuovo sovrano la Massoneria raggiunse il suo apice in Italia,ben 300 parlamentari erano massoni, lo erano anche personaggi del calibro di Cavour, Mazzini, Carducci, Lemmi, Crispi e Garibaldi.

Il 1 gennaio 1862 venne eletto a Torino Gran Maestro e Primo Libero Muratore d’Italia Giuseppe Garibaldi. Quindi l’Unità d’Italia come l’Indipendenza Americana fu voluta e preparata dagli ambienti e dalle logge massoniche presenti sul territorio.

Il cammino della Massoneria Italiana proseguirà verso il Novecento con assoluta tranquillità senza incontrare alcun tipo di ostacolo, ma sempre in secondo piano e perennemente nell’ombra delle Grandi Massonerie Europee, che spesso ne sceglievano gli orientamenti politici e le idee da diffondere all’interno della società.

Mussolini e i Cospiratori

Nel primo dopoguerra con l’avvento in Italia di movimenti estremisti quali il Fascismo e il Comunismo, la Massoneria entrerà nel suo periodo peggiore.

Era scontato, infatti, che una dittatura o un qualsivoglia tipo di totalitarismo, non potesse accettare che nella propria nazione esistesse una società che riunisse personaggi di spicco della politica e della finanza e che potesse mantenere il segreto sulle discussioni che avvenivano all’interno della loggia.

Un governo che mirava al totale controllo della società non poteva tollerare la presenza di “cospiratori” all’interno del proprio stato.
Logicamente non deve sorprendere che il Gran Consiglio del Fascismo, nella seduta del 13 febbraio 1923, presieduta da Benito Mussolini, dichiarava l’incompatibilità tra militanza fascista ed appartenenza alla massoneria e che due anni più tardi il 19 maggio 1925 la Camera dei Deputati approvò (con 289 voti favorevoli e solo 4 contrari) il progetto di legge sulla disciplina delle associazioni, presentato da Mussolini e mirante soprattutto allo scioglimento della Massoneria.

Guerra Rivoluzionaria Non Ortodossa

Guerra Rivoluzionaria Non Ortodossa

La Massoneria in Italia

Gli Anni Bui della Massoneria Italiana Finirono Presto

Con la sconfitta del fascismo e la fine della Seconda Guerra Mondiale, le cose nel nostro paese cambiarono radicalmente,l’Italia era diventata “terra di conquista”,a causa della sua posizione strategica in Europa e nel mediterraneo era ambita dalle due nuove superpotenze.

La situazione politica interna era molto complicata,esistevano partiti sia filo-sovietici che filo-americani ed entrambi con un ampio seguito in ambito elettorale,appare quindi ovvio che il legame che la Massoneria italiana aveva con quella americana,che di fatto era al governo degli Stati Uniti,poteva,anzi doveva giocare un ruolo chiave.

Quindi grazie alle pressioni esercitate sul governo dalla massoneria e soprattutto grazie agli aiuti economici e militari promessi dal Piano Marshall,l’Italia si alleò con gli Stati Uniti ed entrò a far parte della NATO.

Come detto in precedenza la situazione politica interna dell’Italia era molto delicata per la forte presenza di partiti di sinistra,e di conseguenza gli americani,come ogni buon investitore,per tutelare i propri investimenti, decise di creare in Italia,ma anche nel resto d’Europa i cosiddetti Nuclei G, meglio noti come Gladio.

Il 28 novembre 1956 il Sifar (Servizio Informazioni Forze Armate) e Cia si accordarono per la nascita di Gladio in Italia.
Gli Stati Uniti infatti temevano che si potesse instaurare un governo filo-sovietico, che ovviamente si sarebbe schierato con Stalin,abbandonando le precedenti politiche filo-americane.

Emblemi Gladio e Stay Behind

Emblemi Gladio e Stay Behind

La Massoneria in Italia

Gladio e Stay Behind

Il compito dei Nuclei G era quindi quello di tutelare gli interessi americani da un possibile avvicinamento dell’Italia all’Unione Sovietica o viceversa.

Prima di approfondire l’argomento vorrei precisare che la presenza in Italia di un organizzazione clandestina di tipo Stay Behind, controllata direttamente dalla NATO e dalla Cia, fu ufficializzata il 24 ottobre 1990 dal presidente del consiglio Giulio Andreotti, a seguito dell’inchiesta scandalo sull’esponente di Avanguardia Nazionale Vincenzo Vinciguerra.

Premesso ciò vorrei chiarire che il fenomeno Gladio non era limitato alla sola Italia, ma a tutta l’Europa, ma venne allo scoperto solo in Italia, perchè fortunatamente o sfortunatamente le cose nel nostro paese non vanno mai come dovrebbero, nella breve storia della Repubblica ci sono moltissime cose poco chiare, troppe stragi a cui la giustizia non ha saputo dare un esecutore o un mandante. Bologna, Ustica, Gladio, l’Italia ha cumuli di scheletri nascosti nell’armadio.

Verrebbe ora da domandarsi,ma cosa c’entra la Massoneria con Gladio e le grandi stragi Italiane?

Purtroppo la risposta è che c’entra,e anche pesantemente,perché le logge massoniche italiane dagli anni 50’ in poi erano diventate i luoghi in cui si riunivano sia i membri di Gladio, sia i vertici dei Servizi Segreti, sia i comandanti delle forze armate sia i politici,e insieme discutevano del destino del nostro paese.

E’ proprio in Italia che è nata la Massoneria Deviata, quella che si occupava quasi solo ed esclusivamente di politica e di alta finanza,quella che sconvolgerà la scena politica internazionale nell’80 con la Loggia P2.

Massoneria Deviata e Strategia della Tensione

La politica di Gladio non era quella di attendere il nemico,ma quella di anticipare le sue mosse,ed è proprio per questo che dai membri di questa organizzazione militare “non ufficiale” fu pianificata la cosiddetta Strategia della Tensione.

Nel maggio del 1965, a Roma, all’Hotel Parco dei Principi, Gladio organizzò un convegno a cui parteciparono i vertici di Sismi e Sisde,lo Stato maggiore della Difesa,agenti della Cia,il fondatore di Ordine Nuovo Pino Rauti, il fondatore di Avanguardia Nazionale Stefano Delle Chiaie e altri leader dell’estremismo neofascista.

L’argomento da discutere era la “guerra rivoluzionaria non ortodossa”, ossia una vera e propria guerra al comunismo, che prevedeva la morte di innocenti tramite attentati, da far attribuire all’estrema sinistra e agli anarchici, per creare nella popolazione una situazione di paura e di sfiducia che avrebbe favorito l’ascesa di una dittatura militare simile a quelle già presenti in Portogallo,Spagna e Grecia.

La strategia della tensione non fu una particolare linea politica o una corrente di pensiero,ma una vera è propria carneficina, che nel corso degli anni ha causato centinaia di morti ancora senza colpevoli, fu una carneficina con sempre lo stesso mandante, ma con esecutori diversi,dalla mafia ai neofascisti fino alle Brigate Rosse.

Sembra impossibile, sembra una storia da film di spionaggio americano, ma è la verità, è la storia del nostro paese, la storia che i libri non scrivono, la storia di tanti morti che qualcuno da anni vuol far dimenticare.

Io vorrei soffermarmi per non divulgarmi troppo solo su tre grandi scandali che a volte mi fanno vergognare di essere Italiano, potrei analizzare anno per anno, morto dopo morto,ma questo richiederebbe troppo tempo,vorrei soffermami su la strage alla stazione di Bologna, la strage di Ustica e la Loggia Massonica Propaganda 2.

La Strage Di Ustica e di Bologna

Tutto ebbe inizio alle ore 20.08 del 27 giugno 1980. Dall’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna,decolla un Dc9 dell’Itavia diretto all’aeroporto Punta Raisi di Palermo con a bordo 81 persone, è un volo normale, ordinario, con a bordo gente comune, un volo breve.

L’aereo si immette nell’aerovia Ambra 13,ossia l’autostrada aerea che il volo deve seguire per arrivare a Palermo, il radar di Ciampino riceve il segnale inviato dal transponder del Dc9 e tutto procede alla normalità.

Ustica

Ustica

La Massoneria in Italia

All’improvviso,alle 20.26,succede qualcosa di strano,l’aeroporto di Ciampino e quello militare di Ferrara chiedono al DC9 di identificarsi,perché?

Non c’e già il transponder che manda tutte le informazioni?

Da Ciampino rispondono che il segnale era confuso,secondo il radar erano usciti fuori rotta,ma i due piloti dicono di non essersi spostati dalla aerovia. Strano.

Il volo procede,a bordo l’equipaggio ride e scherza,alle 20.57 il pilota contatta Punta Raisi per l’atterraggio,ma alle 20.59 il Dc9, all’improvviso, sparisce dai radar, non si trova.

Che fine ha fatto il jet dell’Itavia? Che fine hanno fatto le 81 persone a bordo? Due ore dopo era già chiaro a tutti che il Dc9 era precipitato ,ma per quale motivo?

Aveva appena fatto la revisione,era in ottimo stato,comincia quindi a nascere in alcuni giornalisti l’idea di un abbattimento, subito scartata dall’Aeronautica, per loro infatti si tratta di una bomba scoppiata all’interno dell’aereo, ma messa da chi? Non si sa.

La magistratura apre un inchiesta, vengono richiesti i tracciati radar di Ciampino, Licola e Marsala, e subito si capisce che c’è qualcosa che non va.

Il radar di Licola è manuale e i tracciati vengono scritti a mano, ma quando i magistrati chiederanno il registro, risulterà inspiegabilmente scomparso.

A Marsala il radar era spento per un esercitazione che dura di norma solo 4 minuti, ma quella sera il radar è rimasto spento per ben 39 minuti, perché?

I magistrati richiederanno comunque i tracciati il 14 luglio, ma l’Aeronautica glieli consegnerà solo il 3 ottobre.

Gli inquirenti non trovando risposta dalle indagini portano i tracciati di Ciampino da degli esperti a Washington, che studiandoli giungeranno alla conclusione, che un aereo non identificato avrebbe seguito il Dc9 e poi con una rapida virata avrebbe attuato una manovra d’attacco tipica dei caccia, perché un caccia seguiva il Dc9? Perché mai avrebbe dovuto attaccarlo?

Non si sa. Per l’Aeronautica era il radar che non funzionava bene.

Mig Libico sulla Sila

Rottami del Mig Libico sulla Sila

La Massoneria in Italia

Muro di Gomma

Il 18 luglio precipita sui monti della Sila un Mig libico.

Dall’autopsia il corpo del pilota risulta essere in avanzato stato di decomposizione, per i medici è morto intorno al 27 giugno, ma poi ritireranno la perizia e il corpo del pilota con i resti dell’aereo sarà mandato frettolosamente in Libia. Coincidenza?

Cosa ci faceva un Mig libico sui monti della Sila? per l’Aeronautica stava andando a far riparazioni in Serbia. Va bene, ma allora perché il pilota era morto da giorni?

Non si sa.

Intanto in Italia l’inchiesta crea sempre più scalpore, ci sono i parenti delle vittime che vogliono scoprire la causa della morte dei loro familiari, sarà in questi anni che il giornalista Andrea Purgatori, per definire l’ostilità dell’Aeronautica e dei servizi a cedere informazioni, conierà l’espressione “Muro di Gomma”.

Ma nonostante gli ostacoli e le avversità l’inchiesta prosegue, si scopre che anche i radar di Martina Franca, Poggioballone, Ferrara, Potenza e Siracusa potevano vedere il Dc9.

Martina Franca non ha visto nulla, idem Potenza,Siracusa era spento,anche se doveva rimanere acceso perché quello di Marsala era spento per l’esercitazione.

A Poggioballone,sui registri dei tracciati radar la pagina del 27giugno non c’è più,è stata tagliata. Da chi? Perché?

La scomparsa del Dc9 non fu l’unica cosa di strano successa quella sera,infatti da Grosseto si alzarono in volo due caccia F104 dell’Aeronautica con a bordo due istruttori.

Alle 20.26, mandarono un segnale in codice di emergenza generale,perché? Lo ripeterono anche 7minuti dopo, perché?
I magistrati non poterono più interrogare i due istruttori dell’Aeronautica, perché nel frattempo erano morti in un esercitazione in Germania. Coincidenza?

Chi quella sera aveva visto qualcosa di strano oggi non c’è più,come il maresciallo in servizio a Poggioballone, trovato impiccato ad un albero a Grosseto o come il maresciallo Parisi in servizio a Marsala trovato impiccato ad un albero pochi giorni prima di presentarsi davanti al giudice.

Troppe coincidenze? O c’è qualcuno che ci vuol nascondere qualcosa?

Massone

Licio Gelli Stipendiato dal Governo Americano

La Massoneria in Italia

Tante Ipotesi, Nessun Colpevole

Su Ustica sono state fatte infinite ipotesi, ma non è stato trovato nessun colpevole, io so solo che i vertici dell’aeronautica, del Sismi e del Sisde, che hanno ostacolato per un decennio le indagini avevano una sola cosa in comune: erano tutti membri della loggia massonica P2, erano tutti agli ordini di un solo uomo, Licio Gelli.

Lo stesso Licio Gelli non agiva da solo, era stipendiato già da 40 anni dal governo americano, infatti Licio Gelli negli anni della seconda guerra mondiale era un agente dell’OSS, ossia i servizi segreti americani prima della CIA, poi dal 56’ intraprenderà una splendida carriera all’interno di Gladio fino alla fine degli anni 60, quando il Gran maestro del Grande Oriente d’Italia, Gamberini, su volere della Massoneria americana, decide di metterlo a capo, col grado di Maestro venerabile, della loggia Propaganda 2.
Perché? Non si sa nemmeno questo.

Una risposta si può trovare se si analizza attentamente il contesto storico in cui è avvenuto tutto questo; bisogna ricordare che si era ancora in guerra fredda e la stabilità del pianeta si basava su equilibri molto fragili.

Mi ha incuriosito soprattutto la dichiarazione di un ex-membro di Gladio, apparsa alcuni anni fa, nel libro L’ultima missione.

Secondo quest’uomo, in quegli anni l’U.R.S.S. aveva un immensa flotta, la Sovmedron, ancorata a Sevastrol in Crimea, che in caso di utilizzo sarebbe dovuta passare per lo stretto dei Dardanelli che era tenuto sotto controllo dai turchi, che essendo alleati della NATO, in caso di guerra avrebbero distrutto la flotta durante il passaggio.

Quindi bisognava trovare un porto “amico”nel Mediterraneo, solo che a causa delle caratteristiche pessime dei loro porti nè Siria, nè Libia potevano offrire ospitalità ai sovietici, rimaneva solo l’isola di Malta che aveva da poco ottenuto l’indipendenza e che aveva degli immensi porti, costruiti dagli inglesi nel corso degli anni.

Malta, grazie alla sua posizione geografica era perfetta e quindi Gheddafi iniziò subito a mandare aiuti e militari a Malta, quasi tutti i piloti di aerei ed elicotteri erano libici, tutta la struttura statale maltese era in mano libica.

Portaerei Saratoga

La Portaerei Saratoga

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Ma i reparti speciali di controspionaggio Italiani, ossia Gladio, non rimasero a guardare e si accordarono a nome dello stato Italiano con il premier Don Mintoff attraverso un trattato che avrebbe sostenuto l’indipendenza di Malta e la sua economia con sostanziosi finanziamenti a fondo perduto per novanta milioni di dollari annui dell’epoca: una cifra enorme per la piccola isola, a patto però che ogni militare straniero lasciasse immediatamente l’isola e che l’isola si impegnasse a non concedere a nessuno le sue basi militari.

Secondo questo membro di Gladio,Gheddafi volle dare un avvertimento all’Italia abbattendo il Dc9.

Infatti la sera del 27 decollò da Tripoli un Mig con il compito di abbattare quell’aereo,ma fu intercettato poco dopo da due caccia e abbattuto sui monti della Sila.

L’Italia però non capì l’avvertimento e solo un mese dopo, il 2 agosto 1980 alle 10.45, proprio mentre il ministro degli esteri, bolognese, Zamberletti si trovava a Malta a ufficializzare l’accordo, saltò in aria con 28 chili di nitroglicerina e cinque chili di Coupond B la stazione di Bologna,con 85 morti e duecento feriti.

Queste due stragi hanno in comune una rivendicazione.

Entrambe giorni dopo sono state rivendicate con una telefonata dal Nar, ossia nuclei armati rivoluzionari,che non sono altro che un gruppo di estremisti di destra, ma anni fa si è scoperto che quelle telefonate furono fatte da un ufficio del Sismi di Firenze, dal servizio segreto di stato, fu un depistaggio!

Perché mai il servizio segreto di stato dovrebbe depistare le indagini della magistratura, visto che dipendono dallo stesso ministero?

Diari Segreti Licio Gelli

Nei Diari Segreti di Licio Gelli le Risposte?

La Massoneria in Italia

Perché il Sismi voleva attribuire le stragi ai neofascisti?
Ufficialmente, per la giustizia la Strage della stazione di Bologna è una strage fascista è ha anche due esecutori, Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, ma la storia della stazione di Bologna è molto più lunga e complicata, è una fitta rete di depistaggi e lotte fra i vari servizi segreti.

L’esplosivo usato per la strage, il Coumpond B, è una miscela di tritolo e T4, è un esplosivo esclusivamente militare, quindi è molto difficile che degli estremisti di destra, poco finanziati riuscissero ad ottenere quel tipo di esplosivo, ma la cosa più importante è perchè?

Perche mai avrebbero dovuto fare un attento cosi clamoroso proprio in quegl’anni?
Anche a questa domanda non c’è risposta.

Ma i casi di depistaggio non furono solo quelli,se ne occupò addirittura il maestro Licio Gelli in persona, che attraverso l’aiuto del direttore del Sismi il gen. Santovito, membro della P2, e del generale del Sisde Elio Coppa, anch’egli nella P2, consegnò ai magistrati, tramite il gen. Pietro Musumeci, vice capo del Sismi e membro della P2 un rapporto intitolato Terrore sui treni, che prevedeva una serie di attentati sui treni da parte di terroristi francesi, tedeschi e italiani, tutti di estrema destra.

Pochi giorni dopo i carabinieri troveranno sul treno Taranto-Milano una valigia dimenticata, con dentro lo stesso esplosivo della stazione di Bologna e i documenti dei terroristi indicati nel rapporto di Licio Gelli, fortuna? No.

La giustizia giungerà alla conclusione nell’86 che Licio Gelli, Francesco Pazienza, i capi e vice capi del Sismi e del Sisde facevano parte di un gruppo che commissionava attentati a gruppi di estrema destra per sovvertire l’ordine democratico. Sarà vero?

Il processo si apre nel 1987e si conclude nel 1995, vengono condannati all’ergastolo per strage Fioravanti e Mambro membri del Nar, mentre a Licio Gelli, Musumeci, Pazienza, verrà riconosciuta solo l’accusa di calunnia aggravata.

Secondo molti, secondo i parenti delle vittime, non è stata fatta giustizia e io sono con loro, perché la strategia della tensione era questo: morti e depistaggi.

Le domande rimangono,non hanno avuto risposta,chi c’era dietro Licio Gelli? Nessuno? Gli americani? Non si sa e forse non si saprà mai.

Licio Gelli è morto e con lui se ne sono andati i segreti dei primi 50 anni della Repubblica.

Questa storia deve far riflettere, siamo sicuri che la strategia della tensione sia sparita con gli anni 80?

L’11 settembre ricorda qualcosa?

Una coincidenza però c’è, la prova che incastrerebbe Mohamed Attah e quindi Bin Laden è una valigia dimenticata all’aeroporto, con dentro i documenti dei terroristi, un manuale di volo e il piano preciso dell’attentato, coincidenza?

Non si sa, ma io non ci credo più.

Morte Licio Gelli

Con la Morte di Licio Gelli se ne sono andati i segreti dei primi 50 anni della Repubblica

La Massoneria in Italia

Considerazioni Finali dell’Autore

Quello che viene riportato in questa nuova visione dei fatti per quanto apparentemente possa sembrare surreale per chi legge queste informazioni, purtroppo mostra che la realtà supera di gran lunga la finzione.

E’ imperativo, se vogliamo uscire fuori da questo paradigma e da queste logiche perverse che hanno condizionato negativamente la nostra evoluzione, fare qualche passo indietro e mettere in discussioni i valori su cui si basa la nostra attuale cultura occidentale.

Dobbiamo cominciare a capire che non siamo noi a decidere della nostra vita ma coloro che ci governano, imponendoci contro la nostra volontà, stili di vita e valori non appropriati alle nostre reali esigenze.

Oracle Prophecy

Oracle Prophecy

La Massoneria in Italia

La verità è che loro hanno sempre deciso per noi e noi paradossalmente non ce ne siamo mai accorti, perché nella nostra illusione e ingenuità abbiamo sempre pensato che loro lavorassero per migliorare la nostra vita.

Purtroppo ancora oggi molte persone continuano ad illudersi e a dare troppe cose per scontato, senza rendersi conto che in realtà il prezzo che paghiamo per sopravvivere dentro questa realtà è troppo grande in termini di tempo e di salute, ma nel frattempo loro continuano a infrangere le speranze e i sogni di milioni di persone.

La Massoneria Le Origini

 

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