Kompromat - Materiale Compromettente

Kompromat – Materiale Compromettente

Kompromat – Materiale Compromettente. Di circolodeitignosi.org

Kompromat è un vocabolo della lingua russa usato per indicare un dossier con informazioni, documenti, o altri materiali riguardanti un uomo politico, o un personaggio di rilevanza pubblica, il cui contenuto, se divulgato, è in grado di denigrarne la figura o metterlo in cattiva luce.
Tali materiali possono essere usati per campagne di discredito e a scopo di diffamazione, ma possono anche tenuti nascosti come arma con cui imporre ricatti nei confronti delle persone coinvolte, non solo avversari, ma anche sodali, di cui garantirsi la lealtà grazie all’effetto deterrente. 

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Jeffrey Epstein nel 1980

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Tra le storie emblematiche che ci aiutano a capire come funziona il mondo, questa è una tra le più interessanti.

E’ ormai nota la vicenda che ha visto coinvolto il finanziere statunitense Jeffrey Epstein.

Sembra tutto chiaro: appassionato di minorenni, le scambiava con i suoi potenti e ricchi amici. Scoperto, arrestato e morto suicidato in attesa di processo. Fine della storia.

Forse, perché la storia nasconde risvolti inquietanti e incomprensibili.

Prima di tutto, il signor Epstein, nato in una famiglia della classe media in un sobborgo di New York, in pochi anni e senza titoli di studio qualificati, vive una carriera a dir poco folgorante. Ma piena di misteri.

Primo Mistero

Si diploma alla Lafayette High School nel 1969. Dal 1971 al 1974 frequenta il Courant Institute of Mathematical Sciences alla New York University ma si ritira dagli studi senza laurearsi.

Nonostante ciò, ottiene l’incarico come insegnante di fisica e matematica presso la Dalton School nell’Upper East Side di Manhattan, una delle scuole private più esclusive di New York.

Prendete Nota: in quel periodo, il preside della scuola è Donald Barr, padre di William Barr, futuro procuratore generale degli Stati Uniti che si occuperà della vicenda Epstein e del suo “suicidio” nella prigione di Manhattan.

Secondo Mistero

Durante uno dei soliti incontri insegnanti-genitori, Jeffrey conosce Alan Greenberg, amministratore delegato della Bear Stearns, i cui figli frequentano l’istituto.

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Epstein non si è ucciso

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Greenber, si dice, rimase così impressionato dalla notevole intelligenza di Epstein, al punto di assumerlo nella propria azienda, la Banca d’Affari Bear Stearns.

Greenberg cerca collaboratori che corrispondano a un preciso modello, ragazzi affamati, brillanti, a cui non manca la fantasia. Ha coniato persino un acronimo: PSD, poveri, intelligenti e con una gran voglia di essere ricchi. La descrizione si adatta perfettamente a Epstein.

Era il 1976 e da assistente di basso livello in breve tempo Epstein diventa un trader di opzioni, lavorando nella divisione prodotti speciali, consigliando ai clienti più ricchi della banca, come il presidente della Seagram, Edgar Bronfman, strategie per pagare poche tasse, tanto per usare un linguaggio terre-terra.

Jimmy Cayne, amministratore delegato di Bear Stearns, elogia l’abilità di Epstein nel trattare con i clienti più facoltosi, gestendo prodotti bancari complessi.

E’ talmente bravo (bisognerebbe capire la definizione di “bravo” nel mondo della finanza…) che nel 1980 Epstein diventa addirittura socio in accomandita semlice di Bear Stearns.

Ma le sue attività vengono ritenute troppo ardite e nel 1981, viene licenziato per violazioni interne delle quali non fu chiarita realmente la natura.

Prendete Nota: anche a Wall Street ci sono limiti alla spavalderia!

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Terzo Mistero

Uscito ufficialmente da Bear Stearns, mantiene i rapporti con Cayne e a Greenberg.

Nel 1981, Epstein fonda la sua società di consulenze, l’Intercontinental Assets Group Inc. Epstein lavora come consulente per governi, importanti uomini d’affari e personaggi dello spettacolo.

Sembra che avesse confidato ad alcuni amici di essere un’ agente dei servizi segreti, tanto da possedere anche un passaporto austriaco con un nome falso e come suo luogo di residenza l’Arabia Saudita.

Tra i clienti di Epstein figura Adnan Khashoggi, uomo d’affari saudita, trafficante d’armi, considerato negli anni ottanta uno degli uomini più ricchi del mondo, con un patrimonio netto stimato in circa 4 miliardi di dollari.

L’inserimento nel mondo dell’atissima finanza porta Epstein a conoscere molti personaggi di rilievo, come Steven Hoffenberg,  fondatore,  amministratore delegato e presidente della Towers Financial Corporation, un’agenzia di recupero crediti, e John Mitchell, 67° procuratore generale degli Stati Uniti, coinvolto nello Scandalo Watergate.

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Il Principe deve ricordare

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Quarto Mistero

Anche Steven Hoffenberg rimane folgorato dalla personalità di Jeffrey tanto da assumerlo come consulente per la Tower Financial Corporation, con uno stipendio di $25.000 al mese. (Stiamo parlando del 1987).

Hoffenberg ed Epstein  sono dei veri e propri predoni finanziari, lavorano sempre a stretto contatto e viaggiano per il mondo sul jet privato di Hoffenberg.

Utilizzano per arricchirsi il famoso Schema Ponzi, che sfrutta l’avidità delle persone.

Nel 1993, gli affari truffaldini della Tower Financial Corporation causano ai suoi investitori perdite per oltre $450 milioni di dollari ma, poco prima che la SEC (Securities and Exchange Commission) indagasse, Epstein lascia la società.

Nonostante Hoffenberg affermasse che Epstein fosse coinvolto nella massiccia frode, l’unico a essere condannato dal giudice Robert W. Sweet è lui.

Era il 1994. 20 anni di carcere, una multa di $ 1 milione e $ 463 milioni da restituire agli investitori.

Gli ex investitori di Towers hanno intrapreso una causa nei confronti di Epstein nell’agosto 2018. Sostengono che i milioni rubati sono stati utilizzati per l’Hedge Found di Epstein, valutato 50 miliardi di dollari.

“Epstein ha utilizzato consapevolmente e intenzionalmente i fondi che ha ottenuto fraudolentemente da questo massiccio schema Ponzi per il proprio uso personale e per sostenere uno stile di vita sontuoso”.

Hoffenberg ha dichiarato che già negli anni ’90 Epstein  mostravo segni dello stesso comportamento predatorio nei confronti di giovani donne.

Prendete Nota: L’Hedge Found è un fondo comune privato di investimento speculativo amministrato da una società di gestione professionale, spesso organizzato come società in accomandita semplice o società a responsabilità limitata. Non si tratta di un singolo fondo, ma di più fondi caratterizzati da gestioni aggressive con strategie di copertura e protezione usate per ridurre i rischi. La legge statunitense prescrive che gli investitori abbiano un patrimonio di almeno un milione di dollari e il numero dei soci non può essere superiore a 99.

Quinto Mistero

Nel 1988, mentre è ancora consulente per Hoffenberg, Epstein fonda una sua società di gestione finanziaria, la J. Epstein & Company i cui clienti, per essere tali, devono avere un patrimonio netto di oltre 1 miliardo di dollari.

La sua è una società diversa dalle altre. Non dà solo consigli sugli investimenti ma si ritiene “un architetto finanziario che si occupa di ogni aspetto della ricchezza del cliente, dagli investimenti alla filantropia, alla pianificazione fiscale, alla sicurezza, fino ad alleviare la colpa e gli oneri che le grandi somme di ricchezza ereditata possono portare. Voglio che le persone comprendano il potere, la responsabilità e l’onere di possedere così tanti soldi”.

L’unico cliente miliardario noto è Leslie Wexner, presidente e CEO di LBrands  e Victoria’s Secret. Epstein lo aveva conosciuto nel 1986, tramite conoscenze comuni, il dirigente assicurativo Robert Meister e sua moglie, a Palm Beach, in Florida.

Dopo solo un anno, Epstein diventa consulente finanziario di Wexner e suo “braccio destro” tanto che, nel luglio 1991, Wexner concede a Epstein la piena procura per i suoi affari.

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Epstein non si è ucciso

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Tale procura prevedeva che Jeffrey potesse assumere persone, firmare assegni, acquistare e vendere immobili, prendere in prestito denaro e fare qualsiasi altra operazione di natura giuridicamente vincolante per conto di Wexner.

Nel 1995, Epstein diventa direttore della Wexner Foundation e della Wexner Heritage Foundation. Diventa anche presidente della Wexner’s Property, azienda di costruzioni che sviluppò la città di New Albany  in Ohio, dove viveva lo stesso Wexner.

Epstein guadagna milioni di dollari in commissioni, fa vita mondana, partecipa alle sfilate di Victoria’s Secret e ospita le modelle nella sua casa di New York.

Nel 1996, Epstein cambia il nome della sua azienda in Financial Trust Company, e, per motivi fiscali, trasferisce la sede sull’isola di St.Thomas nelle Isole Vergini.

Questo gli consentirà una riduzione delle imposte federali sul reddito del 90%.

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Sesto Mistero

Nel 2000 Epstein è un personaggio noto nei circoli finanziari. E’ amministratore della Fondazione Wexner che si occupa di beneficenza, con i settori denominati Arts Interests, Health and Science Interests, Health and Science Interests II , The Wexner Children’s Trust II e International Charitable Interests.

Ma la figura di Epstein è sempre misteriosa, mai conforme agli standard di Wall Street.

Dice un conoscente: “La sua vita è un mistero. Gli piace che la gente pensi che sia ricchissimo e potente, ma ha un’aria di distacco. Trascorre un’ora e quindici minuti ogni giorno facendo yoga con il suo istruttore personale, che lo segue ovunque vada. Non beve, non fuma, non si droga. È un membro entusiasta della Commissione Trilaterale e del Council on Foreign Relations. Si veste in modo casual e raramente si vede con la cravatta. Sembra che sia questo il motivo per cui ha lasciato il suo posto di consigliere al Rockefeller Institute”.

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Epstein non si è ucciso

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Molti ritengono che lo stretto rapporto tra Wexner ed Epstein sia strano: un uomo che si dice valga più di $ 4,8 miliardi di dollari, si mette completamente nelle mani di Jeffrey.

“È una relazione strana”, dice un altro che conosce di Epstein. “Non è tipico per un uomo enormemente ricco dare all’improvviso i suoi soldi a qualcuno di cui la maggior parte delle persone non ha mai sentito parlare.”

La segretezza che avvolge l’elenco dei clienti di Epstein, fanno ipotizzare che Wexner sia la fonte principale della vita sontuosa di Epstein.

Il noto avvocato Dennis Block di Cadwalader, Wickersham & Taft dice: “Gli ho mandato un cliente da 500 milioni di dollari alcuni anni fa e non lo ha accettato. Ha detto che il patrimonio era troppo piccolo. Sia io che il cliente siamo rimasti sbalorditi. Ma questo è Jeffrey”.

Settimo Mistero

La famosa residenza di Epstein a Manhattan – un palazzo di otto piani e di 14.000 metri quadrati sulla 71esima strada est – apparteneva originariamente a Wexner che l’aveva acquistata per $ 13 milioni nel 1989.

Dopo una ristrutturazione completa, Wexner la vende a Epstein nel 1995. Il prezzo? Un dollaro, mentre il valore di mercato è di circa 20 milioni di dollari.

Epstein la ristruttura completamente, spendendo 10 milioni di dollari. Caratteristiche speciali: TV a circuito chiuso, telecamere ovunque e un marciapiede riscaldato davanti alla casa per favorire lo scioglimento della neve.

Possiede anche altre case, tra cui la grande villa di Palm Beach e un ranch di 16.000 metri quadrati a Santa Fe, New Mexico, adagiato su un terreno di 18.000 ettari.

Si dice che Epstein si innamorò di quei luoghi quando si trovò a passare di lì con il suo amico Murray Gell-Mann, premio Nobel per la Fisica e co-presidente del comitato scientifico del Santa Fe Institute.

Epstein possedeva anche una grande casa (venduta da tempo) vicino all’opulenta villa di Wexner a New Albany, Ohio. Una lussureggiante distesa di terreni agricoli alla periferia di Columbus che Wexner, a partire dal 1988, trasformò in un ricco quartiere di case georgiane per multimilionari, con tanto di campo da golf progettato da Jack Nicklaus.

Il progetto fu seguito e realizzato da Epsytein per conto della holding immobiliare di Wexner, chiamata New Albany Property.

Dice Bob Fitrakis, un giornalista investigativo che ha scritto ampiamente su Wexner e le sue finanze: “Epstein ha sistemato tutto”.

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Ottavo Mistero

Nella villa di Palm Beach accadono cose strane. E’ il 2005. Una donna chiama la polizia dicendo che la figliastra minorenne è stata molestata.

La polizia di Palm Beach avvia un’indagine e scopre che le ragazzine molestate sono almeno 40 così incrimina Epstein con l’accusa di abusi sessuali su minori. Le indagini sono dirette da Michael Reiter, capo della polizia di Palm Beach e dal procuratore dello stato della contea di Palm Beach, Barry Krischer.

La perquisizione della villa di Palm Beach si conclude con un nulla di fatto. Sono spariti computer, documenti, filmati. Ma vengono rinvenute molte telecamere nascoste e alcune foto di giovani ragazze seminude.

Un gran giurì della contea di Palm Beach ascolta la testimonianza di una sola vittima quindi Epstein viene perseguito per una sola accusa.

Perciò evita il carcere e l’iscrizione al registro pubblico dei molestatori sessuali.

Reiter ritiene che Krischer sia troppo indulgente nei confronti di Epstein e chiede il coinvolgimento dell’FBI.

Il Procuratore federale della Florida del Sud incaricato di perseguire Epstein è Alexander Acosta, secondo alcuni desideroso di fare una buona impressione per ottenere un posto di primo piano a Washington.

Epstein schiera un intero “foro” di avvocati di prestigio: Roy Black, Gerald Lefcourt, il professore della Harvard Law School Alan Dershowitz e l’ex procuratore generale degli Stati Uniti Ken Starr, Jay Lefkowitz, Guy Lewis, Gerald Lefcourt. Un esercito di investigatori privati pagati dai difensori cominciano a seguire le vittime, arrivando anche intimidirle stazionando 24 ore su 24 davanti alle loro case, rubando la loro spazzatura alla ricerca di materiale compromettente.

Nonostante la gravità del reato, tutto si conclude nel 2008 con un non-prosecution deal , un accordo previsto dall’ordinamento statunitense in cui il pubblico ministero accetta di non perseguire un accusato in cambio del suo impegno a non reiterare il reato contestato. Il 30 giugno Epstein compare in tribunale, si dichiara colpevole di istigazione alla prostituzione e viene condannato a 18 mesi di carcere.

L’accordo garantisce l’immunità a «qualsiasi potenziale complice» (Ghislaine Maxwell?)

Il Capo della Polizia non è soddisfatto e manifesta il suo disappunto anche pubblicamente. Non c’è niente da fare. Epstein ottiene una condanna minima e nessuno si ricorda di lui, almeno fino alle vicende del 2019.

In una lettera del 2011 Acosta spiega di aver accettato l’accordo per i continui attacchi da parte di “un esercito di avvocati superstar. La strategia di difesa non si limitava alle questioni legali. Gli avvocati difensori hanno indagato anche sui singoli pubblici ministeri e sulle loro famiglie, alla ricerca di peccati personali che avrebbero potuto giustificare la ricusazione”. 

Gli avvocati di Epstein accusano Acosta di “eccessivo zelo nel voler costringere un brav’uomo a passare del tempo in prigione”.

Acosta parla di pressioni da parte della squadra di difesa di Epstein,  che sommerge il suo ufficio di documenti e denunce presentate al Dipartimento di Giustizia a Washington.

Arrivano a promettergli che si sarebbero assicurarsi che fosse pubblicato un libro sull’accusa ingiusta “se avessi continuato a procedere con questa questione. Secondo loro sto chiedendo il carcere per Epstein semplicemente perché è ricco”.  “Niente del genere è stato fatto”, ha detto Dershowitz, uno dei difensori di Epstein.

“La maggior parte delle vittime di Epstein era terrorizzata all’idea di testimoniare contro di lui”, ha scritto il vice di Acosta, Jeffrey Sloman, “Alcune hanno assunto avvocati per evitare di comparire davanti al gran giurì. Uno dei testimoni chiave si è trasferito in Australia e ha rifiutato di rispondere alle nostre chiamate”.

Una vittima, nota nei documenti del tribunale come Jane Doe 2,  si è rifiutata di collaborare ed è stata rappresentata da un avvocato pagato da Epstein. Ha detto all’FBI : “spero non gli accada nulla [Epstein] perché è un uomo fantastico e non ha fatto niente di sbagliato, niente”. 

Ma alcuni avvocati delle vittime dipingono un quadro molto diverso, dicendo che le loro assistite aspettavano una convocazione dall’FBI che non sono mai avvenuta. Quando poi hanno scoperto che il caso era chiuso e Epstein aveva ottenuto una condanna leggera, le giovani vittime si sono convinte che aveva vinto lui perché loro erano povere o provenivano da famiglie disagiate.

Gli avvocati di Epstein hanno cercato di assicurarsi che le vittime fossero tenute all’oscuro dell’accordo. Cosa che l’ufficio di Acosta ha fatto.

“Dal momento in cui l’FBI ha iniziato a indagare su Epstein fino al 24 settembre 2007 – quando è stato concluso l’NPA [accordo di non perseguimento] – l’ufficio [di Acosta] non ha mai comunicato alle vittime  che tale accordo era in vigore “, ha detto il giudice distrettuale Kenneth Marra, “Acosta ha palesemente violato la legge che impone alle vittime di reato di essere informate sugli sviluppi vitali dei loro casi”.

Prendete Nota:
Alexander Acosta è stato nominato da Trump Segretario al Lavoro degli Stati Uniti. La sua nomina ha rinnovato l’interesse dei media che hanno cominciato a indagare sul suo ruolo nella vicenda Epstein a Palm Beach. La clemenza dell’accordo, il modo in cui era stato tenuto segreto alle vittime e la responsabilità ultima di Acosta lo ha costretto a pagare il prezzo, costringendolo alle dimissioni dalla sua carica di governo a Washington. Mentre Epstein veniva di nuovo arrestato. “Se Acosta non fosse stato nominato segretario del lavoro, niente di quello che è successo nell’ultima settimana sarebbe mai accaduto”, ha detto uno degli avvocati di Epstein.

E se Trump lo avesse fatto apposta?

Nono Mistero

Dopo la vicenda di Palm Beach, gli avvocati consigliano a Epstein di “ripulire” la sua reputazione occupandosi di beneficenza e facendo donazioni.

Ma quando nel 2019 i crimini di Epstein sono tornati alla ribalta, molte istituzioni hanno restituito i soldi ricevuti da Epstein, tra cui Eliot Spitzer e Bill Richardson per la loro campagna elettorale, e il dipartimento di polizia di Palm Beach.

L’Università di Harvard ha annunciato che non avrebbe restituito i 9 milioni di dollari ricevuti, così come il MIT che ha ricevuto un totale di 1,6 milioni di dollari per la ricerca e le borse di studio.. Sono state anche messe in discussione varie donazioni fatte da Epstein per finanziare l’istruzione dei bambini bisognosi.

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Epstein non si è ucciso

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Prendete Nota: Marvin Minsky cofondatore dell’Artificial Intelligence Project presso il Massachusetts Institute of Technology è stato un caro amico tanto che lo ha visitato Epstein anche in prigione.

Marvin Minsky è stato accusato postumo di aver partecipato a incontri sessuali con minorenni sull’isola privata di Epstein.

Decimo Mistero

Il 18 giugno 2010, il maggiordomo di Epstein, Alfredo Rodriguez, è stato condannato a 18 mesi per non aver collaborato con la polizia e per aver tentato di vendere l’agenda dove Epstein annotava tutte le sue attività, inclusi nomi e contatti.

Tra questi, molti nomi noti che, come vuole il sistema, adesso dichiarano di non conoscere o di conoscere superficialmente Epstein. Un esempio? Bill Clinton.

Ciò che attirava Clinton verso Epstein era il fatto che lui possedeva degli aerei. Con il suo Boeing 727 lo ha accompagnato in Africa per un tour tra Sud Africa, Nigeria, Ghana, Ruanda e Mozambico per fare quello che fa Clinton.

Come bonus aggiuntivo, sono stati invitati anche Kevin Spacey, caro amico di Clinton, e l’attore Chris Tucker. Per non parlare dei 27 voli sul Lolita Express per raggiungere l’isola privata di Epstein.

Epstein intratteneva i ministri delle finanze africani con chiacchiere sullo sviluppo economico, ma il suo interesse principale era quello di osservare Clinton al lavoro. Una pratica che amava molto fare, perchè Epstein era un cacciatore di trofei per la sua collezione di scienziati e politici. C

ome l’ex leader del Senato democratico George Mitchell, ritenuto da Epstein il più grande negoziatore del mondo grazie al suo lavoro in Irlanda e in Medio Oriente. Jeffrey ha firmato molti assegni per il senatore.

Dice Mitchell: “Finanzia alcuni miei progetti filantropici e ha organizzato una raccolta fondi per me. Lo definirei sicuramente un amico e un sostenitore. “

Ma sono soprattutto gli scienziati che attraggono Epstein che arriva a spendere anche 20 milioni di dollari all’anno per loro, incoraggiandoli a impegnarsi in qualsiasi tipo di ricerca all’avanguardia. Ovviamente loro in cambio sono generosi di lodi.

Gerald Edelman ha vinto il Premio Nobel per la fisiologia e la medicina nel 1972 e ora presiede l’Istituto di neuroscienze di La Jolla dice che “Jeff è straordinario”.

Poi c’è Stephen Kosslyn, uno psicologo ad Harvard che ha condotto alcune ricerche finanziate da Epstein. “Poco tempo fa gli parlavo di una nuova alternativa alla psicologia evolutiva. Si è emozionato e mi ha mandato un assegno”.

Epstein aveva un rapporto particolarmente stretto con Martin Nowak, un professore che dirige il programma di biologia teorica presso l’Institute for Advanced Study di Princeton. Epstein lo accompagna volentieri durante le sue conferenze e negli ultimi tre anni gli ha consegnato $ 500.000 per finanziare una ricerca.
“Jeffrey ha la mente di un fisico. È come parlare con un collega”, afferma Nowak. “A volte applica ciò di cui parliamo ai suoi investimenti. Ha cambiato la mia vita. Grazie al suo sostegno, sento di poter fare tutto ciò che voglio “.

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Epstein non si è ucciso

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Danny Hillis, uno scienziato informatico in prima linea nel mondo del super-calcolo negli anni ottanta e che gestiva la ricerca e lo sviluppo alla Walt Disney Imagineering, pensa che Epstein stia effettivamente usando la conoscenza scientifica per battere i mercati. “Ha qualcosa che un fisico chiamerebbe intuizione fisica. Sa quando usare la matematica e quando buttarla via. Se avessi seguito tutti i consigli di investimento che mi ha dato nel corso degli anni, ora ti chiamerei dal mio Gulfstream”.

Mettiamola così. L’audace Epstein ha fatto arricchire un sacco di personaggi che per gratitudine sono diventati suoi amici salvo poi abbandonarlo quando cominciava a uscire tutto il marcio. E se fosse morto perchè i morti non parlano?

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