Enorme Rete Pedofila Smantellata

Enorme Rete Pedofila Smantellata

Enorme Rete Pedofila Smantellata. Di Jay Syrmopoulos.

Berlino – La pandemia globale della pornografia infantile non è stata ancora riconosciuta ufficialmente, ma ora è di nuovo sotto gli occhi del pubblico, dopo che una enorme rete web pornografica con oltre 87.000 membri è stata smantellata dalla polizia tedesca.

 

Una rete web chiamata “Elysium“, esistita fin dalla fine del 2016, è stata utilizzata da migliaia e migliaia di pedofili, accessibile solo attraverso il Darknet, una parte nascosta di Internet non catalogata dai motori di ricerca.

Il sito è stato utilizzato per facilitare lo scambio di video e immagini di bambini, giovani e ragazzi, che sono stati abusati fisicamente e sessualmente.

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Secondo l’emittente tedesca Deutsche Welle:

“Gli investigatori tedeschi hanno affermato che il sito era in funzione fin dalla fine del 2016 e che era accessibile solo attraverso la rete Darknet, una parte del World Wide Web che non può essere trovata utilizzando i motori di ricerca convenzionali, ma richiede l’utilizzo di software di crittografia”.

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Darknet – Anonymous Viola Server Pedofilo

Darknet Pedofili - Anonymous

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Enorme Rete Pedofila Smantellata

Secondo le autorità di Francoforte, c’erano anche registrazioni delpiù grave abuso sessuale di bambini”, come la violenza contro i bambini e l’abuso dei “più piccoli.

La piattaforma è stata utilizzata anche per pianificare appuntamenti per sfruttare e abusare i bambini anche fisicamente.

La maggior parte degli arresti sono avvenuti in Germania e in Austria.

Un portavoce della polizia tedesca ha affermato che anche le autorità olandesi sono state coinvolte nel caso:

Certamente ci aspettiamo cose importanti per i Paesi Bassi, ma al momento non è ancora possibile indicare in che misura“.

Sorprendentemente, la rete di quasi 90.000 pedofili non è la più grande della storia, visto che un’altra piattaforma online sul Darknet era stata smantellata all’inizio del 2017 e l’americano Steven Chase è stato condannato a 30 anni di reclusione.

Chase era il responsabile del sito  Playpen, una rete di pornografia infantile istituita nel 2014, che aveva 150.000 pedofili attivi sul sito.

Il caso Playpen è stato estremamente controverso, in quanto il Dipartimento di Giustizia statunitense ha riconosciuto in tribunale che l’FBI aveva effettivamente gestito il sito dal 20 Febbraio al 4 Marzo!

Inoltre, con una mossa senza precedenti che ha lasciato molti in stato di sgomento, il Dipartimento di Giustizia ha presentato una mozione alla Corte Federale dello Stato di Washington per respingere l’accusa contro il sito pornografico dei bambini.

Steven Chase Americano Naples Florida

Steven Chase Americano Naples, Florida

Enorme Rete Pedofila Smantellata

Secondo un rapporto di Wired:

“Non era per mancanza di prove. E’ perchè l’FBI non ha voluto rivelare alla Corte i dettagli di uno strumento di hacking come parte dell’indagine. Poichè il governo non è disposto  a rivelare una certa scoperta legata all’applicazione della rete investigativa tecnica dell’FBI (NIT) come parte della indagine sul sito di pornografia infantile di Playpen, il  governo non aveva altra scelta che cercare di respingere l’accusa”, ha scritto la procuratrice federale Annette Hayes nella memoria presentata alla Corte venerdì scorso.

Sempre la Hayes ha anche sottolineato che “il lavoro del Dipartimento di Giustizia per bloccare la divulgazione del NIT era parte di uno sforzo per bilanciare i molti interessi concorrenti in gioco, quando una tecnologia sensibile all’applicazione della legge diventa oggetto di una richiesta di indagine criminale”.

In sostanza, i  federali hanno deciso di permettere a un presunto pedofilo di utilizzare metodi segreti ed illegali che a livello investigativo sono usati per catturare i criminali nel Darknet.

Per quanto riguarda la rete “Elysium“, l’ufficio del pubblico ministero di Francoforte ha detto che il sospetto gestore del sito, un uomo di 39 anni dello stato tedesco centrale dell’Assia, era già stato arrestato il 12 giugno.

Il sospetto gestore della piattaforma è stato arrestato dopo che il suo appartamento è stato perquisito e il suo server sequestrato, secondo Deutsche Welle.

Numerosi altri sospetti sono stati anche arrestati, secondo i funzionari della polizia, che terranno una conferenza stampa venerdì per fornire ulteriori dettagli sull’inchiesta.

Questa è la storia di Bianca, 18 anni, che racconta di essere fuggita dal suo magnaccia ai primi di febbraio. La Polizia lo ha arrestato dopo alcuni giorni, accusandolo di traffico sessuale con altre tre ragazze, di cui una quindicenne.

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